Dal carcere escono cose buone: a Cuneo torna Art.27-EXPO e nasce l’Associazione Articolo27
Cuneo, [05.09.2025] – In Italia oltre il 70% delle persone detenute torna a delinquere una volta uscita dal carcere. Dove il carcere resta solo pena, prevale la recidiva. Dove il carcere diventa lavoro, formazione e opportunità, la recidiva crolla sotto il 10%. (fonte CNEL) panaté Società Benefit dal 2019 sta creando una rete di laboratori di panificazione all’interno delle carceri (oggi attivi 4 laboratori, altri 4 in apertura entro marzo 2026) cambiando lo sguardo sull’economia penitenziaria e il suo payoff “Dal carcere escono cose buone” sintetizza la propria visione: dimostrare che il carcere può essere luogo di formazione, lavoro, crescita e opportunità.
Dal 2023, per dare visibilità e risalto alle buone pratiche dell’economia carceraria, ma soprattutto per stimolare la sensibilizzazione del territorio (istituzioni, imprese, società civile) sul tema, panaté organizza l’evento “Art 27 expo – fatti in carcere” che anche quest’anno si terrà a Cuneo dal 12 al 14 settembre in Via Roma.
Da questa azione di stimolo panaté Società Benefit ha voluto condividere con altri tre soci fondatori che hanno creduto nel progetto: la Fondazione Industriali, La
Gemma Venture. e La Strada Società Cooperativa Sociale la costituzione della “Associazione Articolo 27”. Una rete inedita che unisce imprese, terzo settore e mondo
istituzionale, con l’obiettivo di rendere “Art 27 expo – fatti in carcere” un festival nazionale delle economie carcerarie a partire dall’edizione in corso – con gli obiettivi di:
- promuovere il lavoro penitenziario come strumento di inclusione e dignità;
- valorizzare le produzioni carcerarie come espressione di dignità, riscatto e talento;
- diffondere le buone pratiche di formazione e modelli di inserimento lavorativo credibili e duraturi;
- creare uno spazio di incontro sul territorio stabile tra istituzioni, imprese, terzo settore e società civile;
- contribuire a una trasformazione culturale che veda il carcere come luogo di formazione, lavoro, apprendimento e ripartenza e non come un luogo di punizione.
Un’ Associazione che vuole coinvolgere e mettere a sistema realtà che a diverso titolo sono coinvolte nel percorso inclusivo dei detenuti. Soprattutto un’ Associazione che, attraverso la sua attività di advocacy sul territorio nazionale, possa stimolare e diffondere una visione più trasversale del sistema stesso dove il mondo del terzo settore possa interagire con il mondo delle imprese per un nuovo modello produttivo che renda scalabili e sostenibili i progetti di inserimento lavorativo dei detenuti all’interno delle carceri e fuori dalle carceri, soprattutto per il fine pena.
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